24 maggio 2026 – Montericco di Albinea

Santuario della Beata Vergine di Lourdes di  Montericco • ALBINEA (RE) • Domenica 24 maggio 2026 ore 16.30

Concerto

 

ORGANISTI:
Nicolò Anzivino, Giulia Baccarani, Rosa Begaj, Riccardo Brogna, Simone Ferrari, Cinzia Merola, Rebecca Pedroni, Davide Pisi, Andrea Rao
(Allievi della classe di Organo e Composizione organistica e organo complementare materia affine di Renato Negri, del Conservatorio di Musica di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti “Achille Peri – Claudio Merulo”)
I BAROCCHISTI ITALIANI
Violini: Filippo Maturani, Svitlana Tarubarova, Karola Maria Cucuzza, Maya Boiardi
Viole: Francesca Tedde, Emma Mazzacani, Francesca Secchi
Violoncello: Emanuele Bani
Contrabbasso: Manuel Della Monica

 

PROGRAMMA:

Domenico Scarlatti  (Napoli, 26 ottobre 1685 – Madrid, 23 luglio 1757)
Sonata in Re minore K 9
Sonata in La minore 148
Riccardo Brogna, organo solista

Padre Davide Maria da Bergamo, al secolo Felice Moretti (Zanica, 21 gennaio 1791 – Piacenza, 24 luglio 1863)
All’Offertorio, Sinfonia col tanto applaudito Inno Popolare
Elevazione in Re minore
Andrea Rao, organo solista

Arcangelo Corelli (Fusignano, 17 febbraio 1653 – Roma, 8 gennaio 1713)
Concerto Grosso Op.6 No.9 (Preludio – Allemanda – Corrente – Gavotta – adagio – Minuetto)

Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo, 27 gennaio 1756 – Vienna, 5 dicembre 1791)
Sonata da Chiesa in Do Maggiore K 328
Rebecca Pedroni, organo solista

Wolfgang Amadeus Mozart
Sonata da Chiesa Mi bemolle maggiore K 67
Giulia Baccarani, organo solista

Georg Friedrich Händel (Halle, 23 febbraio 1685 – Londra, 14 aprile 1759)
Concerto per Organo e Orchestra in Sol minore HWV 289  (Larghetto e staccato – Allegro – Adagio – Andante)
Nicolò Anzivino, organo solista

Wolfgang Amadeus Mozart
Sonata in Chiesa Fa Maggiore K 224
Cinzia Merola, organo solista

Wolfgang Amadeus Mozart
Sonata da chiesa in Do Maggiore K 336
Davide Pisi, organo solista

Wolfgang Amadeus Mozart
Sonata da Chiesa in Re Maggiore K 69
Rosa Begaj, organo solista

Georg Friedrich Händel
Concerto per Organo e Orchestra in Fa Maggiore HWV 295 (Larghetto – Allegro – Larghetto – Allegro)
“The Cuckoo and the Nightingale”
Simone Ferrari, organo solista
Si ringraziano Don Pietro Paterlini, il Diacono Giuseppe Piacentini e il Maestro Alessandro Pandolfi  per la disponibilità e la preziosa collaborazione

Il concerto verrà dedicato a Mauro Chiesi, noto paesaggista, speleologo e musicista, deceduto improvvisamente il 9 maggio, il cui figlio Stefano studia Contrabbasso al Conservatorio di Musica di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti “Achille Peri – Claudio Merulo”

 

INFO| Santuario della Beata Vergine di Lourdes di  Montericco - Via Don Barigazzi, 3 – ALBINEA (Reggio Emilia)
Ingresso gratuito senza prenotazione, limitato ai posti disponibili
Scarica la locandina

 

GLI INTERPRETI
I Barocchisti Italiani sono un ensemble strumentale barocco che nasce nel Conservatorio di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti “Achille Peri – Claudio Merulo” sotto la guida del Maestro Alessandro Pandolfi.
Specializzati nel repertorio barocco, con particolare attenzione alla prassi esecutiva storicamente informata e alla valorizzazione del patrimonio musicale italiano, affrontano solitamente concerti solisti e o di gruppo di autori come Vivaldi, Bach, Corelli e Händel.
L’ensemble ha preso parte a diverse rassegne musicali e stagioni concertistiche, esibendosi in contesti istituzionali e teatrali, tra cui le rassegne de “l’Ora della Musica” e “Musicae Civitas” del Conservatorio di Reggio Emilia, poi per la stagione musicale del teatro di
Guastalla e in comune a Reggio Emilia. Gli obbiettivi del gruppo sono quelli di promuovere la musica barocca italiana e non solo presso un pubblico ampio e diversificato,valorizzare il patrimonio culturale attraverso esecuzioni di qualità e creare esperienze musicali partecipative e coinvolgenti. L’organico del gruppo é solitamente formato da violini, viole, violoncello, contrabbasso e clavicembalo.

 

IL LUOGO

“Il Santuario della Madonna di Lourdes a Montericco (Albinea, Reggio Emilia).

La diocesi di Reggio Emilia fu la prima in Italia ad erigere un Santuario dedicato alla Madonna di Lourdes: venne infatti costruito a Montericco di Albinea tra il 1896 e il 1899.
Il merito va ascritto ad un laico e a due sacerdoti: il conte Gaetano Castellani Tarabini, un carpigiano residente nell’amena località pedecollinare; don Domenico Castellini, parroco di Montericco, e don Antonio Colli vicerettore del seminario che aveva allora sede ad
Albinea. La chiesa, come ha ben annotato il mons. prof. Guido Agosti nel suo prezioso volume sulla lunga e generosa presenza dell’Unitalsi in diocesi, “fu concepita dai promotori come Santuario Lourdiano. Ben lo dimostrano la scelta del luogo e dello stile: erto sul colle in
faccia alla pianura e in stile vagamente somigliante alla basilica: nell’abside vi fu anche costruita una grande riproduzione della Grotta in cui furono murate alcune manciate di terra prelevate a Massabielle”.
La cerimonia della benedizione della prima pietra del nuovo edificio si svolse la mattina del 26 luglio 1896 ad opera del vescovo Vincenzo Manicardi ed è raccontata in modo dettagliato da Angelo Baldi nella sua cronaca manoscritta.

Il luogo individuato per la costruzione era detto San Martino; infatti così recitava l’iscrizione incisa sulla prima pietra: “Heic ubi reliquiae adhuc cernebantur Ecclesiae Sancti Martini de Bazano”. “
Veramente panoramico era il luogo prescelto, come appare dalla descrizione dello stesso Baldi: una posizione amenissima, nel cuore della parrocchia, da cui si domina il vasto piano sottostante, da Parma fino oltre a Modena, e tutta la catena dei colli da Bologna ai lontani monti di Bobbio”. Si trattò di una cerimonia fatta con tutta la pompa del rito; il vescovo Manicardi celebrò alle ore 8 la Messa, accompagnata dai canti della schola cantorum del Seminario, nel luogo stesso in cui doveva essere eretto il nuovo edificio sacro.
La chiesa, voluta dal parroco don Domenico Castellini, su disegno dell’architetto Carlo Barbieri di Modena, sarà a stile gotico lombardo – annota ancora il Baldi.

La posizione precisa dove sorgerà è sul colle che sovrasta al bosco del marchese Taccoli e la strada d’accesso è quella che corre ad occidente della villa del suddetto marchese.
Già diversi anni prima della costruzione del Santuario di Montericco, si era diffusa in diocesi la devozione alla Madonna di Lourdes; fin dal 1875 – neppure venti anni dopo la prima apparizione – il conte Prospero Liberati Tagliaferri ne scriveva sul suo quindicinale
“Il Genio Cattolico”. Dal 1895 sono documentati pellegrinaggi di reggiani alla Grotta di Massabielle; e sin dal 1892 il prevosto di Sant’Agostino, mons. Prospero Scurani solennizzava la ricorrenza dell’11 febbraio con l’intervento del vescovo Manicardi.
Fu lo stesso mons. Scurani a far costruire in Sant’Agostino una riproduzione della Grotta di Massabielle in quella che un tempo era la cappella di San Giobbe, a destra dell’altare maggiore. Realizzata dall’artista Raffaelli e inaugurata dal vescovo Brettoni il 10 agosto
1912, è sempre stata, per antonomasia, il centro della devozione lourdiana cittadina. La statua della Vergine fu acquistata proprio a Lourdes dal conte Gaetano Castellani Tarabini.

Non va dimenticato, come ricorda sempre mons. Guido Agosti, che le apparizione e i miracoli diedero vita agli inizi del secolo scorso anche nella nostra città a consensi e polemiche: ad esempio il 3 ottobre 1909 gli anticlericali portarono al Politeama Ariosto il
giornalista dell’”Asino” Guido Podrecca e i cattolici lo stesso giorno fecero in Cattedrale una controconferenza con la partecipazione dello scienziato padre Agostino Gemelli.
Dal 28 agosto al 3 settembre 1928 – in occasione del 70° della prima apparizione – si svolse – in treno – il primo pellegrinaggio della diocesi di Reggio Emilia a Lourdes: i partecipanti erano una novantina assieme al vescovo Eduardo Brettoni; vi partecipò anche
una rappresentanza della diocesi di Guastalla con il vescovo Giordano Corsini. Da allora l’incremento dei pellegrinaggi e dei pellegrini: ammalati, dame, barellieri, sacerdoti accompagnatori, volontari non ha avuto sosta.