30 agosto 2026 – Sabbione

Chiesa dei SS. Sigismondo e Genesio • SABBIONE (REGGIO EMILIA) • Domenica 30 agosto 2026 ore 18

I lumi e l’ombre, vol. II

Pietro Bolognini, violino
Leonardo Pini, organo

 

PROGRAMMA

Biagio Marini (1594–1663)
Sonata detta la semplice

Andrea Gabrieli (ca. 1532–1585)
Canzon detta “Suzanne un jour”, intavolatura da Orlando di Lasso

Nicola Matteis (ca. 1650–ca. 1714)
Diverse bizzarie sopra la vecchia sarabanda o pur ciaccona” da “Ayres for the Violin” Book I (1676)

Henry Purcell (1659–1695)
Voluntary in d minor

Johann Sebastian Bach (1685–1750)
Sarabanda dalla Partita n. 2 in re minore, BWV 1004

Antonio Vivaldi (1678–1741)
Concerto in Re maggiore, RV 230

Arvo Pärt (1935)
Pari intervallo

Nicola Matteis (ca. 1650–ca. 1714)
Alia Fantasia

Max Richter (1966)
Summer 1 da Recomposed: Vivaldi – The Four Seasons

 

Si ringraziano Don Giovanni Valentini e Roberta Barchi per la disponibilità e la preziosa collaborazione

INFO| Chiesa dei SS. Sigismondo e Genesio - Via Mons. Dino Torreggiani, 7  SABBIONE (Reggio EMILIA)
Ingresso gratuito senza prenotazione, limitato ai posti disponibili

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GLI INTERPRETI

Leonardo Pini

Leonardo Pini è musicista, interprete e compositore interessato al rapporto fra prassi storica, strumenti antichi e linguaggi contemporanei. La sua attività musicale si sviluppa attraverso lo studio e la pratica di diversi strumenti — organo, chitarra, clavicembalo e liuto — e attraverso un costante dialogo tra repertorio storico, ricerca musicologica e creazione contemporanea. Nato a Reggio Emilia, intraprende giovanissimo gli studi musicali sotto la guida del nonno Germano Cavazzoli (1940–2017), figura di riferimento per la chitarra classica, la didattica musicale e le percussioni. Prosegue la propria formazione presso il Conservatorio “Achille Peri” di Reggio Emilia, dove nel 2024 consegue la Laurea magistrale in Chitarra summa cum laude sotto la guida di Francesco Moccia e, nel 2025, in Organo e composizione organistica summa cum laude, con menzione d’onore, nella classe di Renato Negri. Dal 2024 studia inoltre composizione con Marco Longo nel medesimo istituto. Parallelamente approfondisce lo studio del liuto e del clavicembalo e ha frequentato il corso di Musicologia presso l’Università degli Studi di Pavia, sede di Cremona. Ha partecipato a masterclass e corsi di perfezionamento con musicisti come Roberto Loreggian, Simone Vebber, Federico Maria Sardelli ed Evangelina Mascardi. Nel 2020 e nel 2021 ha frequentato l’Accademia Musicale Chigiana di Siena, studiando chitarra con Oscar Ghiglia ed Eliot Fisk, allievi di Andrés Segovia, ottenendo in entrambe le edizioni il Diploma di Merito quale migliore allievo delle rispettive classi. Nel semestre invernale del 2025 entra nella classe di organo di David Franke e Matthias Maierhofer presso la Hochschule für Musik di Friburgo in Brisgovia, dove viene successivamente ammesso alla classe di composizione di Brice Pauset.
La sua attività concertistica spazia dalla musica antica al repertorio contemporaneo e comprende attività solistica, cameristica e orchestrale, nonché la collaborazione con diverse formazioni corali. Dal 2016 collabora con la Cappella Musicale San Francesco da Paola di Reggio Emilia, diretta da Silvia Perucchetti, con la quale è impegnato nell’esecuzione e nella ricostruzione di repertorio polifonico rinascimentale e barocco e con cui nel 2024 si è esibito come organista nella Basilica di San Pietro in Vaticano a Roma. Nel 2023 ha eseguito e curato un riadattamento per coro e organo del Requiem op. 48 di Gabriel Fauré, con il Coro del Conservatorio “Achille Peri” di Reggio Emilia diretto da Andrea Angelini.
Dal 2025 è organista e direttore di coro della Cappella Teresiana di Reggio Emilia, con la quale ha partecipato al recupero e all’esecuzione di musiche provenienti dai manoscritti della Cattedrale di Reggio Emilia, nell’ambito delle iniziative di ricerca promosse dal musicologo Cesarino Ruini. È inoltre clavicembalista stabile dell’Ensemble “Astorre Ferrari” di Reggio Emilia, con il quale ha anche eseguito come solista all’organo la cantata Geist und Seele wird verwirret BWV 35 di J. S. Bach.
Nel 2026 ha ottenuto il primo premio assoluto al Concorso “G. Alberghini” di Bologna, sezione Organo, sull’organo Zanin della Collegiata di Pieve di Cento, risultando inoltre secondo classificato nella sezione Composizione. Nello stesso anno è risultato vincitore al clavicembalo del premio ILMAestate di San Vito al Tagliamento, ricevendo anche la menzione speciale di Federico Maria Sardelli per l’esecuzione come solista del Concerto per due clavicembali in Do maggiore di J. S. Bach.
Accanto all’attività nell’ambito della musica antica, sviluppa un interesse per la musica contemporanea, elettronica e sperimentale. Nel 2025 ha partecipato, come compositore e performer al liuto e alla chitarra elettrica, alla residenza artistica “Sonitus 2025”, esibendosi presso il Teatro Comunale di Modena. La sua ricerca artistica trova espressione anche in progetti concertistici originali quali Disorganico: la voce attuale del Barocco, Favola in musica e I lumi e l’ombre, nei quali repertorio antico e linguaggi contemporanei vengono messi in dialogo.
Ha inoltre realizzato diverse registrazioni video all’organo e alla chitarra di opere di Bach, Buxtehude, Frescobaldi e Couperin per il canale YouTube “La Mantovana”, dedicato alla diffusione del repertorio organistico.

Pietro Bolognini

Nato a Bologna nel 2004, Pietro Bolognini si distingue tra le più promettenti personalità della nuova generazione violinistica italiana. Nel 2024 consegue il Diploma Accademico di Primo Livello in Violino presso il Conservatorio “Achille Peri” di Reggio Emilia con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore, sotto la guida di Alessandro Ferrari. Prosegue attualmente il proprio percorso di perfezionamento con lo stesso maestro e con Cecilia Ziano presso l’Accademia di Musica di Pinerolo. La sua formazione si arricchisce attraverso l’incontro con importanti figure del panorama orchestrale europeo, partecipando a masterclass tenute da musicisti, tra gli altri, Andrea Obiso, Robert Kowalski, Simone Bernardini. Parallelamente approfondisce il repertorio e la prassi esecutiva storicamente informata con Federico Guglielmo, sviluppando un particolare interesse per il repertorio barocco. Vincitore assoluto di numerosi concorsi nazionali e internazionali, tra cui il Premio Alberghini, il Concorso Agostini, il Concorso Zuccotti e il Concorso Scandicci, si è rapidamente affermato anche in ambito orchestrale. Nel 2024 viene nominato Spalla dell’Orchestra Giovanile della Via Emilia e successivamente indicato come Spalla dell’Orchestra Senzaspine. Nel 2025 supera l’audizione per l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, una delle più prestigiose realtà orchestrali giovanili europee. Dallo stesso anno collabora come professore aggiunto con il Teatro Comunale di Bologna, mentre dal 2026 è regolarmente impegnato con l’Fondazione Arturo Toscanini, e viene invitato a progetti con l’Orchestra Leonore. Ricopre inoltre ruoli di prima parte nei Solisti Filarmonici Italiani e nella Filarmonica di Parma, esibendosi come concertino e spalla di sezione. L’attività solistica lo vede protagonista nel maggio 2024 con il Triplo Concerto di Beethoven insieme all’Orchestra del Collegium Musicum Almae Matris e, nel gennaio 2025, con il Concerto n. 5 in La maggiore di Mozart eseguito con l’Orchestra Senzaspine. Come violinista concertatore e solista dell’Ensemble Barocco Astorre Ferrari affronta regolarmente alcune delle pagine più rappresentative del repertorio barocco, tra cui Le Quattro Stagioni di Vivaldi e Richter, i concerti per violino di Vivaldi e i Concerti Grossi di Corelli. Ha inoltre collaborato con il violinista e compositore Alessandro Quarta nel progetto concertistico I 5 Elementi. Coltiva un’intensa attività cameristica e solistica, con particolare attenzione al repertorio barocco e alla prassi esecutiva storicamente informata, affiancando ai grandi classici un costante lavoro di approfondimento e ricerca musicale.